“Frammenti” a Monticello d’Alba

Il complesso monumentale “Frammenti” ideato e realizzato da Valerio Berruti ricopre il muro di contenimento sottostante al Castello di Monticello d’Alba (CN) con circa 100 bassorilievi in cemento armato e smalto alti 2 metri.

Il grande muro di cemento armato di fronte al municipio del paese si trasforma, vive una nuova dimensione attraverso l’arte: trova così compimento il progetto, rivoluzionario e sperimentale, voluto dalla Fondazione CRC e sostenuto con la prima edizione del “Bando Distruzione”, iniziativa inedita e innovativa dedicata a promuovere il miglioramento del contesto urbano e paesaggistico della provincia di Cuneo attraverso azioni di demolizione, mitigazione ed eliminazione. Perché se troppo spesso scelte infelici hanno deturpato centri urbani, monumenti e paesaggi del nostro territorio, oggi possiamo porre rimedio “distruggendo” il brutto in favore del bello. E anche quando distruggere è impossibile, si può pensare di valorizzare il territorio, cambiando radicalmente il punto di vista: «Nel progetto ho pensato a qualcosa che potesse essere “d’istruzione” – dice Valerio Berruti -. Così, ho realizzato un’opera che ha a che fare con la land art, ma anche con la cura del bene pubblico».

I cento personaggi di Berruti non ricoprono l’intero muro, ma solo una sua porzione. L’opera è parte di uno spazio vivo, in costante interazione con gli agenti atmosferici e soprattutto con l’edera, da anni vera “proprietaria” di questo spazio, che l’artista non ha voluto sfrattare. «L’opera si chiama “Frammenti” – aggiunge ancora Berruti – ma in un primo momento avevo pensato di intitolarla “La cura” proprio per sottolineare l’esigenza di essere responsabili di ciò che abbiamo. Se gli abitanti di Monticello avranno cura di potare l’edera le formelle saranno sempre visibili, altrimenti ne verranno ricoperte. In qualche modo il mio lavoro è un segnale d’allarme per un atteggiamento oggi troppo diffuso, per cui ciò che è pubblico viene bistrattato».
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