Out of your own

Galleria Al Blu di Prussia e Museo Madre, Napoli

2017

“Out of your own” a cura di Maria Savarese, Galleria Al Blu di Prussia e Museo MADRE – Napoli

Dal 18 ottobre al 20 febbraio 2018 un’imponente installazione composta da 16 grandi affreschi esplora il tema dell’infanzia, fonte di ispirazione inesauribile per Valerio Berruti.

“Out of your own” completa il ciclo Paradise Lost incentrato sull’interazione tra un bambino e la propria ombra. L’indagine di Berruti si evolve a partire dal progetto Paradise lost. L’ombra, l’innocenza e il sole nero, curato da Marco Enrico Giacomelli e culminato con le mostre presso le Gallerie MARCOROSSIartecontemporanea di Milano e Verona nell’autunno del 2016. La scoperta della propria proiezione è una delle rivelazioni più sorprendenti per un essere umano. Il piccolo protagonista delle opere di Berruti gioca con la sua ombra, ne scopre il lato misterioso, affronta la paura e la supera con leggerezza: metafora dell’atteggiamento che dovremmo continuare ad assumere con il nostro lato più oscuro. In occasione della personale è stato pubblicato il catalogo “Out of your own” (edizione artstudiopaparo) con il testo critico di Maria Savarese e le fotografie di Mario Pellegrino che documentano, attraverso un reportage artistico, la genesi della mostra.

“Ma basta uno sguardo più attento per capire che questa attenzione per quel momento della vita in realtà è un pretesto per guardarci dentro spesso incapaci di dialogare con noi stessi barattando la curiosità, l’interesse, la spontaneità con l’effimera finzione dell’essere adulti.
I bambini di Berruti hanno sguardi indifesi e dolcissimi, colmi di pensieri, per alcuni possono sembrare tristi, per altri solo seri, ma certamente sono consapevoli di quel tempo indefinito che si trovano davanti ed in cui tutto può ancora avvenire”.

Maria Savarese

Il 15 novembre 2018 al MADRE – museo d’arte contemporanea Donnaregina di Napoli – è stata presentata in anteprima assoluta la video animazione Out of your own la cui colonna sonora è stata scritta appositamente dalla celebre musicista americana Joan As Police Woman

La presentazione del video è stata preceduta da un dialogo tra Maria Savarese, curatrice della mostra, Paolo Mele, curatore del video, Andrea Viliani, direttore del MADRE, e Valerio Berruti.

“Joan padroneggia gli strumenti musicali con la stessa disinvoltura con cui Berruti passa da un medium a un altro e se la prima spazia tra i generi musicali, il secondo lo fa tra quelli artistici.
 Ma c’è (almeno) un altro legame che accomuna i due artisti, ed è la capacità di andare oltre il tempo, 
o, piuttosto, di fermarlo.”

Paolo Mele