C’è troppa luce per non credere nella luce

Formal Military Accademy, Belgrado
2011

“C’è troppa luce per non credere nella luce” a cura di Zorana Daković, Formal Military Accademy – Museo della Città di Belgrado

Dal 7 al 30 settembre 2011 il Centro Culturale di Belgrado e l’Istituto Italiano di Cultura di Belgrado, sotto il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia, hanno ospitato la personale di Valerio Berruti “C’è troppa luce per non credere nella luce”.

Nelle opere presentate prevalgono le sculture immerse in un gioco di luce e di ombre, il loro lato inseparabile. Queste sculture di cemento e di ceramica, come anche i disegni, conservano le figure semplificate dei bambini davanti ai quali è consueto provare da un lato una certa serenità nostalgica e dall’altra un disagio nei confronti del futuro, come se si volesse pensare al periodo dell’infanzia secondo una prospettiva adulta. Un nuovo significato al suo lavoro viene dato anche dalla storia del luogo dove si svolge la mostra: è quasi impossibile non interpretare i legami tra la dottrina militare, l’isolamento, la distruzione, la violenza e i profili fragili dei bambini situati in questo posto.

“Anche la Maddalena che, in un cono di luce, ci accoglie all’interno della mostra è lì ed è contestualmente Altrove. È nel ferro battuto che ne definisce il profilo e contemporaneamente nella proiezione sul muro che ne restituisce una silhouette ingigantita. È duplice e per due volte, immagine nell’immagine, cerca di frapporsi e di penetrare la nostra realtà, lo spazio dello spettatore. Vorrebbe voltarsi indietro e lanciarci un ultimo sguardo, un ultimo monito, o un primo gesto di assenso. Ma ancora non può, non riesce. Qualcosa di nuovo le fa timidamente reclinare il volto, abbassare gli occhi, accovacciarsi su se stessa. Forse è solo segno di timidezza o forse nuovamente qualcosa la costringe in quella posizione di disagio per lei e soprattutto per noi. Forse siamo noi a dover espletare un senso di colpa prima di poter ricambiare il suo sguardo.”

Milovan Farronato