Una sola moltitudine

Fondazione Stelline, Milano
2010

“Una sola moltitudine” a cura di Olga Gambari, Palazzo delle Stelline – Milano

Dal 22 settembre al 31 ottobre 2010 la Fondazione Stelline di Milano ha ospitato la personale di Valerio Berruti “Una sola moltitudine”. La mostra, curata da Olga Gambari, organizzata dalla Fondazione Stelline di Milano in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Torino e con il patrocinio di Regione Lombardia, Provincia e Comune di Milano, ha presentato per la prima volta, in modo organico, la produzione plastica di Valerio Berruti.

“Il segno di Valerio Berruti è un racconto contemporaneo che nasce come evoluzione continua con la tradizione classica. La sua pittura, nel cui dna si mescolano la storia dell’arte pittorica e della scultura, è una dimensione che slabbra costantemente verso gli altri linguaggi artistici, guardando al passato come radici e al futuro come un laboratorio di possibilità sempre aperto. I suoi volti, i suoi corpi sono metafora di un’umanità in continuo divenire, in cui l’identità singola si fonde con il corso esistenziale e storico collettivo. Da qui il titolo Una sola moltitudine, un d’apres da una raccolta postuma di scritti dello scrittore portoghese Fernando Pessoa. Valerio Berruti è l’erede naturale di una tradizione che nasce con l’arte arcaica, intesa come stilemi semplificati e ridotti di una figurazione umana ideale, e prosegue nell’arte classica, nei rilievi romani, passando per il Medioevo. L’arte era strumento linguistico, una sorta di scrittura pittografica che aveva l’obbligo, la responsabilità e il piacere di rivolgersi soprattutto al popolo, un’arte in cui la vita comune si trasforma in icona e insegnamento. La vocazione di Berruti non solo per la pittura – e prima ancora per il disegno -, ma anche per la scultura, e poi per il video si dichiara come una tensione alla declinazione completa delle forme in cui l’arte può incarnarsi.”

Olga Gambari